Gregoretti, la televisione intelligente

…e il padre di molte ibridazioni di Vincenzo Vita Ugo Gregoretti è stato la televisione intelligente. Sono note, ovviamente, le cospicue attività nel cinema, che gli è stata riconosciuta tardivamente nel 2010 con il Nastro d’argento alla carriera; nonché la vivacissima indole giornalistica. O l’attitudine di organizzatore culturale o di direttore d’opera. O di uomo di…

I figli di Medea, oppure la madre di tutte le ibridazioni

La sera di un venerdì del 1959 gli Italiani seduti davanti all’apparecchio televisivo si apprestano a seguire, per la regia di Anton Giulio Majano, le vicende tragiche della maga Medea, moglie di Giasone e futura assassina dei propri figli avuti proprio da lui raccontate in uno sceneggiato intitolato “I figli di Medea”. Un programma in linea col teatro classico in onda in quegli anni e l’annunciatrice Nicoletta Orsomando nel presentare il lavoro riassume la trama basata sul mito.

LabArca approda nella blogsfera

Eccoci! LabArca comincia una nuova navigazione, in Rete questa volta… nella blogsfera. Ce n’è tanti di questi blogs, si sa, fino alla saturazione, ma non volevamo rinunciare a cercare sempre più e sempre più frequentemente luoghi di incontro e di scambio con coloro che ci  sono amici (e non solo, si capisce, anche critici più…

Teatro e televisione

di Luigi Ciorciolini  Piccola storia dei settanta anni di una ibridazione rissosa ma felice Qui comincia un viaggio di esplorazione attraverso quella che è stata ed è ancora una fecondissima ibridazione tra due media potenti: il teatro e la televisione. In questo percorso si parla di un difficile rapporto tra un “sistema”, il teatro, una…

Intellettuali di tutto il mondo unitevi

di Massimo Cacciari Non c’entra col teatro, la tv, le contaminazioni, ma c’entra moltissimo con la vita, e il teatro vive di vita… * Non ho vissuto l’età dei totalitarismi, l’età della morte del pensiero critico ma oggi più che mai posso considerare quanto sia pericoloso il sonno della ragione. Nell’età del ritorno dei Malvolio…

Sfida all’infinito, ovvero la linea dei sogni possibili

di Egidio Bertazzoni Capitolo primo   A quelli come me, cui le vicende lavorative, l’occasione, il caso hanno concesso di “spigolare” tra diverse possibilità (teatro, tv, video), prima o poi sorgono delle domande, quasi obbligate dalle circostanze: può darsi una contaminazione dei diversi generi? È possibile? Inevitabile, addirittura? E poi: quanto è interessante e significativa…

Sfida all’infinito, ovvero la linea dei sogni possibili

   di Egidio Bertazzoni Capitolo secondo Cerchiamo di capire meglio.    Nell’oggi, la commistione più immediata – e da qualche decennio praticata – è quella rappresentata dalle proiezioni: sul palcoscenico si proiettano sfondi o immagini in movimento, dietro agli attori, su un angolo di scenografia, in quinta, su uno schermo. Lo stesso avviene in televisione…

Sfida all’infinito, ovvero la linea dei sogni possibili

di Egidio Bertazzoni Capitolo terzo Il concetto chiave del virtual set non è più la possibilità di sostituire il reale, ma l’idea di movimento, di adattabilità… vien fuori la sua natura “plastilinica”, modellabile.    Per fare un esempio, in una delle sue utilizzazioni più “nobili”, le scene per una commedia (questa, della prosa, è una…